<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-146350943905498513</id><updated>2011-07-07T17:17:31.026-07:00</updated><title type='text'>.:: L'antico volo - I consigli del veterinario ::.</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://anticovolo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/146350943905498513/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anticovolo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>l'antico volo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01883820676040372206</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-146350943905498513.post-2324513202707797905</id><published>2009-09-01T10:06:00.000-07:00</published><updated>2009-09-01T10:07:52.140-07:00</updated><title type='text'>LA GESTIONE IN FALCONERIA</title><content type='html'>La Falconiera è il luogo dove il rapace passa gran parte della sua vita ; volendo paragonare la Falconiera a un oggetto di uso comune o  a un qualcosa che può risultarci più familiare possiamo paragonarla alla voliera per i volatili esotici . I problemi maggiori che si manifestano nella cura di un rapace da falconeria sono dovuti a una non corretta gestione durante le fasi di riposo fra una sessione di volo e un’altra , volendo semplificare il concetto , il falco si ammala molto di più per una mancata o scarsa igiene del luogo di “ riposo “ che per una gestione non esemplare delle sue performance di volo ; quanto detto può risultare abbastanza ovvio ma non è così ,  i falconieri di tutto il mondo temono molto di più le fasi di riposo dalle attività di volo ( muta al blocco , convalescenze per malattie ) che una erronea o non perfetta esecuzione di voli dimostrativi o finalizzati a attività venatoria ; a volte ci troviamo di fronte a situazioni di degrado delle Falconiere  con feci che residuano per giorni e acqua delle vaschette non sostituita almeno quotidianamente , i posatoi dove specialmente i falconi vengono legati sono spesso costruiti con materiale non adatto che non rispetta l’anatomia della zampa e crea delle zone di compressione con  conseguente ischemia e formazione di pododermatite .&lt;br /&gt;Cosa bisogna fare per evitare che un rapace si ammali  in conseguenza di una non corretta gestione dei luoghi adibiti al suo ricovero :&lt;br /&gt;1. costruire le Falconiere in una posizione che permetta di avere ombra e non eccessiva ventilazione ;&lt;br /&gt;2. utilizzare materiale non tossico evitando di creare situazioni che possano danneggiare il rapace quando non ci siamo ( chiodi che sporgono , vernici che si staccano ecc…. ) ;&lt;br /&gt;3. asportare le feci quotidianamente soprattutto in estate , lavare e risciacquare i materiali di rivestimento dei blocchi ( astroturf ) con candeggina risciacquando poi perfettamente ;&lt;br /&gt;4. sostituire l’acqua della vaschetta per il bagno anche due volte al giorno ;&lt;br /&gt;5. non lasciare MAI residui di cibo in putrefazione ;&lt;br /&gt;6. isolare i rapaci dall’esterno non rendendo accessibili le Falconiere da predatori notturni ( volpi , gatti ,  cani , faine ecc…. )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/146350943905498513-2324513202707797905?l=anticovolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anticovolo.blogspot.com/feeds/2324513202707797905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anticovolo.blogspot.com/2009/09/la-gestione-in-falconeria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/146350943905498513/posts/default/2324513202707797905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/146350943905498513/posts/default/2324513202707797905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anticovolo.blogspot.com/2009/09/la-gestione-in-falconeria.html' title='LA GESTIONE IN FALCONERIA'/><author><name>l'antico volo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01883820676040372206</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-146350943905498513.post-8906468506239041133</id><published>2009-08-21T09:57:00.001-07:00</published><updated>2009-08-23T05:54:58.434-07:00</updated><title type='text'>UN CASO DI BUMBLEFOOT (PODODERMATITE) , IN UN GIOVANE SOGGETTO DI GUFO REALE ( BUBO BUBO )</title><content type='html'>Il nostro giovane Gufo reale maschio di un anno  da noi allevato e perfettamente imprintato sulla figura umana , è stato affetto da una  grave forma di pododermatite bilaterale , in gergo meglio conosciuta con il termine di “ Bumblefoot “ ;&lt;br /&gt;le iniziali manifestazioni patologiche  sono state un lieve calo dell’appetito  e una quasi impercettibile riluttanza al movimento  che ,considerata l’ indole particolarmente tranquilla del soggetto  non ci ha destato immediate preoccupazioni .&lt;br /&gt;Con il passare dei giorni l’assunzione di cibo si è fatta sempre meno consistente , ed è sfociata dopo cinque giorni dal primo lieve calo, in una anoressia completa , e , solo in questa fase il soggetto ha iniziato a tenere sollevata una zampa  facendo forza sulla controlaterale , che poi a distanza di  poche ore  si è rivelata anch’essa incapace di sostenere il peso del corpo.&lt;br /&gt;Ad un esame clinico da me effettuato  l’animale presentava un rigonfiamento della porzione ventrale di entrambe le zampe , e alla palpazione era chiaramente rilevabile un contenuto liquido  pastoso con la presenza di materiale consistente  fibrinoso ; immediatamente abbiamo instaurato una terapia di sostegno , effettuando alimentazione forzata , una terapia antibiotica con Marbofloxacina per os , svuotamento manuale dell’ascesso tramite incisione della parte, e spremitura del materiale all’esterno. Le cure mediche e la somministrazione di antibiotico per os si sono protratte per un tempo complessivo di venti giorni , mentre la zoppia  e l’impossibilità di deambulare correttamente si sono protratte per circa due settimane ,e l’assunzione di cibo è ripresa correttamente dopo una settimana di terapia ; a distanza di un mese il soggetto ha ripreso la sua normale attività , e ora si trova in una situazione di eccellente forma fisica , senza alcuna problema permanente collegato alla pododermatite.&lt;br /&gt;La diagnosi di “ bumblefoot “ bilaterale è apparsa l’unica spiegazione che potesse giustificare il disagio fisico descritto , e vista la particolare eccezionalità del caso , abbiamo cercato di capirne le cause scatenanti ; ad un attento esame delle condizioni ambientali  nelle quali il soggetto si trovava a vivere , non sono  emerse delle particolari situazioni avverse , in quanto sia il materiale di costruzione della gabbia che i posatoi e le strutture di “ arredamento “ erano formate di materiale non in grado di provocare traumi o escoriazioni ; un ulteriore osservazione delle abitudini del soggetto ci ha in seguito permesso di rilevare quelle che , con molta probabilità sono state le cause scatenanti la patologia in questione : il notturno era solito sostare su un posatoio di legno , a sezione cilindrica che permetteva lui di aggrapparsi con sicurezza e , di riposare per lunghi periodi con le dita della zampa che si serravano bene attorno al posatoio , ma tale forza impressa al posatoio e la stabilità che ne derivava, provocava delle zone di estrema pressione nella parte ventrale della zampa , con conseguenti problemi circolatori . In conclusione il problema è stato scatenato da una eccessiva e mal distribuita pressione a livello di alcune zone delle zampe , con conseguente necrosi ischemica e  sviluppo di edema e infiammazione ; per ovviare al problema , e per evitare recidive il soggetto ora dispone di un posatoio a superficie piana , non più a sezione cilindrica , per mezzo del quale gli arti inferiori in situazioni di riposo hanno una distribuzione della pressione uniforme nella parte ventrale , evitando eccessivi fenomeni di compressione .&lt;br /&gt;Le modifiche che sono state apportate alla struttura della gabbia  ci ha permesso di osservare quanto importante sia la cura dei posatoi per  tutti i rapaci , e non solo per quelli che classicamente sono a rischio di “ bumblefoot “ , in particolare i notturni che passano gran parte della giornata  appollaiati in punto della gabbia , hanno bisogno di particolari attenzioni per evitare spiacevoli inconvenienti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/146350943905498513-8906468506239041133?l=anticovolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anticovolo.blogspot.com/feeds/8906468506239041133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anticovolo.blogspot.com/2009/08/prova.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/146350943905498513/posts/default/8906468506239041133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/146350943905498513/posts/default/8906468506239041133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anticovolo.blogspot.com/2009/08/prova.html' title='UN CASO DI BUMBLEFOOT (PODODERMATITE) , IN UN GIOVANE SOGGETTO DI GUFO REALE ( BUBO BUBO )'/><author><name>l'antico volo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01883820676040372206</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
